[...] Poi è iniziato Von Trier, con un cazzo in una fica fotografati benissimo. Che poi basta leggere i titoli di coda per scoprire che quelle sono - ovviamente - controfigure; è un film tutto fotografato benissimo, e non a caso il direttore della fotografia è Anthony "Best. Middle name. Ever." Dod Mantle, che io amo chiamare Dod, e che ho persino perdonato per aver fotografato Slumdog Millionaire tutto di sbieco e aver contribuito a fare un film che era brutto facendo credere a tutti che fosse bello e coronando il tutto con i miliardi fatti a spese dei bambini delle bidonville, ai quali hanno sparato in fronte dopo l'ultimo ciak, è risaputo.
Ma dicevamo di Lars. A un certo punto nel film c'è Dafoe che vede una volpe morta con le budella di fuori che gli dice: "il caos regna", e lui lo interpreta come un presagio funesto. Tant'è vero che dopo (SPOILER) la Gainsbourg gli dà una gran botta nei coglioni con un ceppo di legno, poi gli fa una sega e lui sborra sangue. Scusate, non c'è un modo politically correct di dirlo. Gli esce il sangue dall'uccello e macchia la camicetta della Gainsbourg, che gira per i boschi col pelo di fuori.
Il caos fregna.
Non era descritto così l'amore ne L'arte del sogno, vero, Gainsbourg?
Comunque il film non è male. Parte molto bene, e poi è una lenta discesa inesorabile nel WTF, ma di quel WTF costruttivo che fa ululare di sdegno la critica più superficiale e meno avvezza alle sforbiciate dei clitoni. Poi alla fine, nel corso di quella pubblicità dell'amaro Montenegro che è l'epilogo, c'è una evidentissima citazione del Ritorno dello Jedi, palese, con i fantasmi della volpe, del cerbiatto e del corvo che appaiono al protagonista sopravvissuto come Anakin, Yoda e Obi Wan a Luke. Ma senza Ewoks, il che è già un guadagno. Il summenzionato corvo tra l'altro è protagonista di una delle scenette più divertenti del film, non so se la sapete, ve la racconto, allora praticamente, no?, c'è Dafoe dentro una buca che trova questo corvo mezzo morto e quello gracchia e lui gli dà un sacco di botte in testa per farlo stare zitto ma quello non muore mai e continua a gracchiare.
Gracchia la belva umana.
È una scena che ricorda molto Duck Soup quando c'è Harpo che tenta di mettere a tacere la radio che suona a tutto volume, distruggendola. Tra l'altro non c'entra niente ma Ong Bak 2 è brutto forte.
Andate a vedere Antichrist di Lars Von Trier, non vi piacerà ma almeno avrete (a) qualcosa di cui parlare, e (b) la sensazione che sotto sotto siete voi che non lo capite. Il tipo in fila davanti a me al cinema, notando che c'era tanta gente in sala, ha detto "eh ma l'esoterico tira a bestia di questi tempi".
Etichette: Antichrist, Lars Von Trier








Programma 